"Istria, Fiume e Dalmazia. Quanto costava essere Italiani?"

filo-spinatoVenerdì 3 febbraio, in occasione della Giornata del Ricordo, alcune classi dell’ITE-ITT "E. De Amicis" e la classe IV Ac dell’IP "M. Polo", accompagnate dagli insegnanti delegati,  hanno partecipato  all’incontro provinciale commemorativo, organizzato dalla  Consulta Provinciale degli Studenti di Rovigo dal titolo “Istria, Fiume, Dalmazia. Quanto costava essere Italiani?presso l’Auditorium del Liceo “Paleocapa” dalle ore 09:30 alle ore 12:30.


Con l’emanazione della Legge 30 marzo 2004, n. 92, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli giornata-ricordoistriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, si è stabilito che il 10 febbraio si celebri il  Giorno del Ricordo.  Si è scelta la data in riferimento al trattato di pace stipulato il 10/02/1947, con il quale l’Italia cedeva le province orientali alla  Jugoslavia.

Ha aperto gli interventi il primo relatore, il prof. Floriano Cosmi, che ha ricordato l’eccidio di molti Italiani, prevalentemente infoibati, avvenuto soprattutto tra il 1943  e il 1947, dopo la caduta del fascismo e l’esodo di circa 350.000 Italiani. Era presente in sala una signora, profuga dalle regioni orientali cedute alla Jugoslavia, giunta in Italia per sottrarsi alla  violenza delle truppe del maresciallo Tito nei confronti di italiani, cattolici e oppositori al comunismo, con l’obiettivo di epurare l’Istria e la Dalmazia dagli elementi che si opponevano alla slavizzazione forzata dei territori con presenza di minoranze etniche e culturali.

I successivi relatori, Dott. Lorenzo Maggi  e Dott. Kristjan Knez , hanno esaurientemente esposto al pubblico una serie di dati  interessanti, relativi alla storia della Venezia Giulia e dei territori della costa dalmata, argomentandoli e mettendo in evidenza l’italianità culturale e linguistica di alcune regioni ad est dell’attuale confine orientale italiano.

Rilievo è stato dato dai relatori anche all’ incomprensibile mancanza di attenzione che i testi di Storia hanno riservato ad un eccidio di tali dimensioni e alla freddezza politica con cui sono state accolte le persone di nazionalità italiana, fuggite dai territori dell’Istria e della Dalmazia per i motivi precedentemente esposti.

La trattazione completa degli argomenti  da parte dei relatori ha richiesto quasi tutto il tempo messo a disposizione e, purtroppo, lo spazio riservato al dibattito è stato insufficiente per consentire  agli studenti interventi sicuramente  interessanti e pertinenti, dato che il tema trattato era stimolante e gli alunni del nostro Istituto erano stati precedentemente preparati.

L’evento è stato di grande interesse e di stimolo sia al fine di conservare la  memoria storica di fatti drammatici per  non ripetere in futuro i medesimi errori  fatali, sia  al fine di conoscere aspetti storico-geografici specifici dei territori orientali, precedentemente italiani, ancor oggi portatori di espressioni artistico-architettoniche e di tradizioni culturali italiane.

Prof. Maria Isabella Tomasello
Docente di Lingua e Letteratura Italiana

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