Come scegliere il Distruggi Documenti?

La lista dei migliori distruggi documenti per casa e per l’ufficio:

Effettuare i resi oggigiorno è abbastanza semplice, ma rappresenta pur sempre una perdita di tempo, quindi sarebbe meglio evitarli. Come? Facendo degli acquisti più consapevoli, spendendo un po’ di tempo in più nella decisione d’acquisto. L’estetica, il design ed il prezzo sono i fattori determinanti per la maggior parte degli acquisti che effettuiamo, ma vanno opportunamente contestualizzati e confrontati con tutta un’altra serie di parametri che riguardano le caratteristiche tecniche, le funzionalità, le dimensioni, ma soprattutto l’utilizzo che se ne deva fare. Il dato di partenza è sempre quello. Di seguito forniremo una guida utile per fare la migliore scelta in materia di tritacarta, anche detti distruggi documenti, che possono avere un uso domestico o professionale.

Esigenze di utilizzo
L’offerta di distruggi documenti è ampia e presenta prodotti più basici ed economici e tanti altri più professionali, i quali si collocano su una fascia di prezzo più elevata.
L’esigenza casalinga molto spesso corrisponde ad un’esigenza di ordine e pulizia, mentre l’esigenza di un’azienda va letta come una necessità di non avere più alcuna traccia di documenti stampati. Ecco che fanno qui il loro ingresso due ulteriori necessità: il quantitativo maggiore di carta da distruggere, eventualmente anche tutta insieme, e la dimensione dei frammenti in cui vengono ridotti i documenti.

Livelli di sicurezza
A seconda dell’utilizzo e delle esigenze, occorre valutare i livelli di sicurezza dei distruggi documenti, intesi come capacità di polverizzare i documenti cartacei. La protezione base prevede infatti di ridurre un foglio A4 in circa 34 strisce di carta, ma per alcuni documenti confidenziali questa sicurezza potrebbe non essere abbastanza. Ecco che occorre un tipo diverso di taglio, detto a frammento, o a micro frammento. Si parla indicativamente di dimensioni pari a circa 4×50 mm, che equivalgono a oltre 300 parti di un foglio A4.
La scala dei livelli di sicurezza, che sono indicati come livelli DIN, tuttavia non finisce qui, alcune macchine consentono di frammentare un foglio A4 in 6.000 particelle o addirittura in 15.000 particelle. In quest’ultimo caso si parla di distruggi documenti ad alta sicurezza, i quali da questo punto di vista rappresentano il top di gamma.

Versatilità
Nonostante adesso nella maggior parte delle città italiane viga l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti, può sempre essere utile disporre di un apparecchio che sia in grado di supportare la distruzione di materiali differenti dalla carta, come per esempio le graffette e i punti metallici che tengono uniti i fascicoli. Rimuoverli uno ad uno sarebbe una perdita di tempo e sappiamo che chi è interessato ad utilizzare un distruggi documenti vuole anche ottimizzare i tempi dello smaltimento.
I distruggi documenti più sofisticati consentono quindi di distruggere efficacemente e rapidamente anche graffette, cd, dvd e carte di credito.

Cicli di lavoro e capacità
Occorre poi valutare il funzionamento dei distruggi documenti, vale a dire quanti fogli alla volta consentono di distruggere contemporaneamente e la durata dei cicli di lavoro. Dopo un certo utilizzo le macchine hanno bisogno di raffreddarsi e riposare, quindi un fattore da prendere in considerazione sono le dinamiche lavorative, ma anche la capacità del cestino. Se si prevedono degli utilizzi importanti e frequenti è consigliabile optare per dei prodotti che abbiano un cestino con capacità minima di 40 o 50 litri. Un cestino meno capiente comporta l’onere di doverlo svuotare molto spesso, cosa che può essere una perdita di tempo noiosa e, come abbiamo visto, si ricorre all’utilizzo dei distruggi documenti proprio per accelerare le tempistiche.

Consumi e prestazioni energetiche
I consumi dei distruggi documenti non sono particolarmente elevati, ma dipende ovviamente dall’utilizzo che se ne fa, inteso sia quando l’apparecchio è in funzione sia quando è a riposo. Molto spesso la causa degli alti consumi sono le dimenticanze, ecco che molti modelli di distruggi documenti sono dotati delle modalità stand-by per il risparmio energetico, oltre che di spegnimento automatico. Dopo mezz’ora di inattività, o un altro tempo liberamente regolabile, alcuni modelli si arrestano automaticamente, da soli.

Altri aspetti marginali, ma non troppo, da prendere in considerazione riguardano le dimensioni, l’inceppamento e le dimensioni. Sarebbe infatti utile controllare se il distruggi documenti è dotato di un qualche sistema anti inceppamento, cosa che agevola il lavoro ed evita tutta una serie di fastidi che si creano quando un foglio o un altro supporto si incastrano e bloccano il meccanismo.
Inoltre, per il benessere acustico è consigliabile controllare il livello di emissioni acustiche, le quali sono espresse in decibel ed indicano il grado di rumore che il distruggi documenti produce quando è in funzione.
Per quanto riguarda le dimensioni, l’accortezza da avere in fase di scelta ed acquisto è quella di pensare a dove collocare l’apparecchio, onde evitare di comprarlo ed accorgersi poi che non vi è uno spazio adatto.
In ultimo, quanto visto finora andrà necessariamente rapportato con il proprio budget a disposizione. Che sia più o meno elevato, esso deve essere valutato in relazione delle funzionalità e delle prestazioni garantite dalle macchine distruggi documenti. Con un po’ di attenzione, è possibile trovare il prodotto ideale in termini di prezzo ed attività.

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